5 buoni motivi per ballare il tango

5 buoni motivi per ballare il tango

di Stefi Donisi*

Pur se oggi le motivazioni che spingono a ballare il tango sono radicalmente cambiate, la danza in sé non è cambiata molto: conserva intatta la sua capacità di connettere in un’intensa relazione le due persone che la ballano, le guida a sentirsi “centrate” e “in ascolto”, pronte a conoscere meglio se stesse e gli altri.
L’istinto alla danza è nella nostra natura di esseri umani, perché consente di esprimerci attraverso il corpo e riconoscere le emozioni di chi danza con noi, quindi è uno strumento potente per comunicare, stare meglio con gli altri. Ecco cinque buoni motivi per dedicarsi al tango:

1 – Conoscere le potenzialità del proprio corpo
Non esiste un solo modo di ballare tango e, soprattutto, si migliora passo dopo passo. Il tango deve diventare un vestito comodo, che ci appartiene come una seconda pelle e quindi va vissuto, maturato e digerito con lentezza, ha bisogno dei suoi tempi. L’impegno richiede molti anni e non si smette mai di imparare, anche se si incomincia a capirlo e ad amarlo fin dai primi mesi. In alcuni casi può diventare una vera professione, ma in ogni caso ognuno può trovare il modo di interpretare il “proprio tango” con passi e movimenti che si adatteranno comodamente alle sue possibilità. Basta cominciare.

Stefi Donisi balla 3

Stefi Donisi

2 – Acquisire flessibilità e tonicità
Il tango è un ballo “scivolato”, non richiede impatti pesanti con il pavimento, può quindi essere ballato a lungo senza che caviglie, ginocchia e articolazioni ne risentano. È un ottimo esercizio per tonificare il corpo, soprattutto gambe e dorsali e consente di raggiungere equilibrio e fluidità nell’esecuzione dei passi. In più, ballando tango si bruciano parecchie calorie e lo si fa divertendosi.

3 – Migliorare il portamento, la postura e sentirsi in forma
La nostra postura è la prima cosa che comunica chi siamo e come siamo. Il tango agisce sulla propriocezione e aiuta a migliorare il portamento, a dargli eleganza nel movimento, insieme alla consapevolezza di sentirsi bene e di poterlo essere anche con gli altri. Inoltre, forse non tutti sanno che il tango argentino è utilizzato come terapia per gli anziani perché migliora sensibilmente la postura e l’equilibrio più di qualsiasi altro ballo da sala. Per imparare e ballare tango non c’è alcun limite di età.

Stefi Donisi balla 4

Stefi Donisi

4 – Riconoscere il linguaggio del corpo degli altri
Pensandoci bene, il nostro corpo è come un libro con una forma e un contenuto tutto da leggere. Un libro che si può scoprire attraverso diversi livelli di lettura. Ebbene, il tango fornisce una grammatica che aiuta a leggere il proprio corpo, a scoprirne i messaggi, i significati. È straordinario. E una volta che uno ha imparato a leggere il suo libro, può essere in grado di leggere anche il libro degli altri e capirli meglio. Il tango è un formidabile strumento di comunicazione efficace perché allena all’ascolto, al feedback e all’empatia. Il tango aiuta anche alla chiarezza nell’espressione perché un libro lo si legge ma lo si scrive pure, e un libro che non si fa leggere è un libro che non sa ballare.

5 – Il tango non è solo un ballo
Potremmo paragonare lo stato mentale del tango a quello della meditazione. I ballerini non devono trasmettere ansia ma essere rilassati e, allo stesso tempo, tonici, presenti e sensibili a chi è tra le proprie braccia, ma non è solo alla meditazione che possiamo collegarci: il tango è cultura, letteratura, poesia, è storia. È vita.

*Stefi Donisi è il fondatore de La Milonga Porteña in Via Diocleziano, 109 – 80124 Napoli
Sito http://www.tamotango.it/
Contatti: segreteria Milonga 081 2428567 – Stefi Donisi 328 4736289
Email: [email protected]

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