Anche la bigiotteria ha la sua storia

Le donne ormai indossano la bigiotteria quotidianamente, scegliendo tra modelli adatti per occasioni informali oppure mondane. C’è chi spesso la preferisce ai gioielli di valore per sentirsi più tranquilla, o semplicemente perché l’adora e a volte non può fare a meno di indossarla. Forse non tutte sanno che anche la bigiotteria ha la sua storia…

Partiamo da lontano: le origini dei gioielli sono legati al desiderio umano di ornare l’abbigliamento e il corpo con monili, soprattutto per motivi religiosi. I materiali più semplici utilizzati nella preistoria erano ossa o denti di animali, poi pietre e metalli.

Archeologi e storici individuano nei Celti i primi veri “gioiellieri” della storia per l’originalità e la qualità dei loro manufatti, ma dobbiamo compiere un enorme salto nell’era moderna e approdare in Francia, nella città di Providence (Rhode Island) degli anni trenta per trovare le origini della bijotteria contemporanea. Qui, infatti, nascono i primi “gioielli delle dive” del cinema, accessori bellissimi e scenografici senza però alcun valore economico e commerciale, indossati dalle attrici in ogni set cinematografico europeo e americano.

Attrice cinema muto

L’attrice Virginia Bruce

Il nome “bigiotteria” è quindi di origine francese (da bijouterie = gioielleria, insieme dei gioielli) e nasce come produzione per il mondo dello spettacolo, ma negli anni si afferma nel mercato mondiale degli accessori di abbigliamento per la sua bellezza sempre più ricercata, anche se a prezzi contenuti rispetto alla gioielleria tradizionale.

Lupe Velez, attrice anni Trenta (Photo by Hulton Archive/Getty Images)

Per avere un’idea della storia della bigiotteria contemporanea in Italia, si può visitare il Museo del Bijou”a Casalmaggiore, cittadina della Pianura Padana in provincia di Cremona, che espone oltre 25 mila pezzi storici di grande valore: spille a nodo in placcato oro datate 1901, gemelli con decorazioni in stile liberty, bijoux etnici e coloniali, orecchini chandelier con i primi Swarovski importati dall’Austria, collane, bracciali e altro ancora.

(L’immagine copertina in questo post è di Greta Garbo in GoogleImages)

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