GARBO: la passione di Antonella Pecchia diventa un brand

GARBO: la passione di Antonella Pecchia diventa un brand

Si chiama GARBO l’affascinante “creatura” di Antonella Pecchia, un marchio di bigiotteria realizzata interamente a mano, molto apprezzato nel campo della moda e degli accessori femminili. Orecchini, bracciali e collier catturano l’attenzione per la loro raffinata bellezza e originalità ed è difficile resistere al desiderio di indossarli, come ben sanno le donne che li scelgono decretandone il successo.
E dire che tutto ha inizio quando un giorno Antonella, passeggiando con un’amica per il centro di Lucca, vede esposti in una vetrina un paio di orecchini fatti a mano. Ne è affascinata così tanto che la sua passione per l’uncinetto fa capolino e l’immaginazione vola. Era il 2009.
In sei anni ne sono successe di cose incredibili… dal suo primo campionario alla nascita di GARBOhm. E così abbiamo chiesto ad Antonella di raccontarci la sua storia, che per la sua serendipità ci meraviglia quasi come una fiaba…

Ciao, Antonella, so che riviste e giornali anche on line hanno raccontato la tua storia e quella di GARBO…
Sai, la mia storia è un po’ particolare, lo dicevo proprio giorni fa. Lo è per una serie di coincidenze strane, tanto che mi piacerebbe raccontarla in un libro, perché sarebbe divertente.

AAF_8842_resize

Antonella Pecchia nel suo laboratorio

Cominciamo a raccontarla partendo dal presente, da quello che fai.
Io sono un’artigiana della bigiotteria, creo orecchini, bracciali e collier. Come ogni artigiano realizzo cose uniche, particolari, che nascono dalla mia immaginazione, dalla cose che mi emozionano, dalla mia passione. Le realizzo con le mie mani e questo mi piace molto. Se penso che forse dovrei produrre in grandi quantità mi viene una grande ansia… No, non fa per me, perché credo che il vero artigiano ha bisogno di lavorare con calma, tranquillità. Lo so che così non si raggiungono grandi numeri, ma per me va bene lo stesso.

In questo momento di crisi questa tua scelta è coraggiosa.
Lo so, il lavoro artigianale non ti fa fare una barca di soldi come l’industria, ma so anche che ciò che viene prodotto attraverso un’eccessiva produzione industriale non emoziona le persone quanto un oggetto fatto a mano. Io lavoro un prodotto per il quale ci vuole davvero del tempo, tanto. Creo bijotteria con materiali sottilissimi – cotone, fili di metallo, oro – e posso dire che il valore di ogni mio oggetto è nel tempo che ci vuole per crearlo.

Coppia orecchini Garbohm

Orecchini GARBOhm

Quindi quando crei la tua bigiotteria ogni pezzo è unico?
Quasi, poiché di ogni creazione posso replicare al massimo cinque copie, non di più. E comunque ogni copia ha la sua particolarità che la distingue.

Orecchini e bracciali metallo_02

Orecchini GARBOhm

Raccontaci delle tue creazioni, da quando hai cominciato a lavorare…
Intanto io mi definisco una “tutto fare” e sarà per questo che di lavori nella mia vita ne ho fatti tanti: ho lavorato come segretaria, in studi medici, ho fatto la promoter, la rappresentante, ho fatto la baby sitter, la badante. E poichè sono una sportiva incallita ho giocato a basket e sono stata anche allenatrice e ancora oggi seguo la squadra, occupandomi di altre mansioni. Ma soprattutto oggi, che ho 54 anni, sono e mi sento una donna libera, e mi diverto.

Com’è entrato l’artigianato nella tua vita?
È entrato in un modo curioso. Era il 2009 e un giorno vidi in un negozio di Lucca degli orecchini fatti all’uncinetto da una signora di Milano. Mi colpì la loro bellezza. Ero insieme a un’amica di vecchia data che conosceva la mia grande passione per l’uncinetto dalla scuola elementare. Mi disse: “Ma perché non provi?” Feci la prova ed effettivamente mi vennero bene. Tant’è che in quel periodo – in cui facevo l’allenatrice – la mamma di una bimba che allenavo venne a sapere che facevo questi orecchini e me ne commissionò un paio (ho ancora una foto di questi orecchini mitici, con un’agata… bellissimi). Bene, questa signora (una donna bella e molto chic) andò alla presentazione di una collezione di una nota stilista di Milano e quando questa le vide gli orecchini le chiese dove le avesse presi. In breve, si combinò un incontro con la stilista. Io mi preparai con un mio campionario di venti pezzi e tutta emozionata andai all’appuntamento… praticamente me li ordinò tutti.

Cotone

Orecchini originali in cotone di Antonella Pecchia

E da questo incontro è nata una fase nuova della tua vita?
Sì, da lì ho cominciato a lavorare alla grande con questa stilista, che mi commissionò subito la bigiotteria per la sua collezione successiva. Ho collaborato con lei per tre anni. È stata un’esperienza molto bella, che mi ha aperto tante porte. Ho avuto tante soddisfazioni con pubblicazioni su riviste importanti e molte donne famose hanno indossato le mie creazioni.

image

Abito della stilista Daniela Del Cima e orecchini di Antonella Pecchia

Per esempio?
Ti racconto di quando la mia amica mi chiamò una sera al telefono e mi disse: “Vai a vedere in televisione… sei sulla Rai!” Sbalordita accesi la tv, e vidi la direttrice del mensile di cinema “Ciak” Piera Detassis che indossava i miei orecchini. Lo sapevo già, ma mi soprese lo stesso perché mi colpì soprattutto che la mia amica avesse riconosciuto i miei orecchini. Da quel giorno capii che quello che creavo era riconoscibile. E quando un oggetto è riconoscibile vuol dire che te hai creato un brand. E il mio brand oggi si chiama GARBOhm.

Immagine GARBOhm

Immagine del marchio GARBOhm

Come è nato questo nome?
Nel 2011 ho sentito l’esigenza di dare un marchio alle mie creazioni per dare loro un’identità. A mio nipote che ha un’agenzia di pubblicità chiesi di trovare un nome e lui ci pensò, poi mi inviò un messaggio. “Secondo me devi chiamarlo Garbo.” Lì per lì ci rimasi, ci pensai un po’ e poi mi dissi: ho una figlia che si chiama Greta, quando avevo circa diciott’anni e mi piaceva dipingere ho fatto un quadro di Greta Garbo… E poi qui in Toscana si dice “Ti garbo?” per dire “ti piaccio?”… e poi una cosa che ha garbo vuol dire che è bella, di buon gusto.

collezione garbo

Collezione 2012

Hai cominciato creando orecchini di cotone all’uncinetto. Quando hai cominciato a creare gli altri tuoi oggetti di bigiotteria?
Dopo il cotone ho utilizzato la seta e il lino per gli orecchini. Sono andata avanti così per quattro anni. Poi ho deciso di evolvere, sperimentare altro anche se per me il prodotto deve emozionare, darmi delle sensazioni. Volevo produrre anche bracciali e collane, ma non mi piaceva utilizzare per questi il cotone e il lino. Allora mi sono messa alla ricerca di altri materiali attraverso il web e girando per fiere. Un giorno capitai al Macef di Milano e trovai un filo di metallo che mi piacque molto. Inizialmente ne trovai solo due colori, ma ora sono riuscita a raggiungere più di 35 nuance di colore.

Orecchini e bracciali metallo_10

Orecchini GARBOhm

Bracciali Garbo 3

Bracciali GARBOhm

La tua bigiotteria infatti si distingue per i suoi colori sorprendenti…
Perché a me piace dare colore ai miei oggetti e così mi sono resa conto che questo filo è perfetto. Ho due fornitori, uno a Bergamo e uno a Napoli e da poco ne ho trovato anche uno vicino Lucca. È stata una ricerca micidiale trovare un materiale con tante nuance di colore però oggi sono soddisfatta, anche perché è molto importante che abbia la garanzia certificata e che sia privo di nikel, così la bijotteria non dà alcun problema a chi la indossa.

Bracciali Garbo

Bracciali GARBOhm

Dove si possono acquistare le tue creazioni?
In tre negozi molto belli: uno a Pietrasanta e due a Lucca.

Boutique 5

Orecchini GARBOhm in boutique

E il tuo laboratorio dov’è?
In un angolo della mia casa, che ho attrezzato per il mio lavoro. Certo, mi piacerebbe lavorare su commissione oppure avere un negozio, una bottega on line, ma al momento sono troppe le cose che ho da fare e la maggior parte del tempo mi serve per creare i miei oggetti. Forse un giorno, chissà, le cose potrebbero cambiare, ma per ora a me va bene così.

Che cosa ti piace di più di questo lavoro che hai creato da sola?
Mi piace la libertà di poter rendere concreta una mia emozione. Nel mio modo di lavorare non c’è una programmazione, io creo l’oggetto al momento per una sensazione, per qualcosa che ho visto. È da qui che parte tutto, il modello che creo. All’inizio non so quanto tempo mi ci vorrà, me ne rendo conto solo dopo che ho fatto il prototipo. Diciamo che per l’oggetto più semplice mi servono tre ore e per uno più complesso mi ci vogliono due giorni. Ma tutto nasce da un’emozione che mi colpisce, un’idea, una forma, una foglia strana, un sasso particolare, un cartello, tutto. Parte dagli occhi, va al cervello che elabora e arriva nelle mie mani.

Colier_2

Collier GARBOhm

A quale tipo di donna ti ispiri quando realizzi i tuoi oggetti?
La donna Garbo per me è una donna raffinata, che può avere un’età che va dai quarant’anni in su. Penso che una donna che sceglie la mia bigiotteria amplifica la bellezza di ogni mio oggetto, come ogni mio oggetto amplifica la bellezza di chi la indossa.

bracciale col cuore

Bracciale GARBOhm

Tra la bigiotteria che crei, quale oggetto ti piace di più?
Tutti. L’unica cosa strana che mi fanno notare tutti è che io non li indosso. Non mi piace indossarli e ho anche capito il perché: secondo me chi crea si svuota per donare agli altri una parte di sé. Una volta che ho realizzato qualcosa mi fa piacere che appartenga ad altri che provano il piacere di indossarla. È degli altri, non più mia.

Credo che questa sia una caratteristica di chi crea a e non produce semplicemente. Forse è come generare un figlio: lo metti al mondo ma non è di tua proprietà.
Sì, direi proprio che è così.

Orecchini e bracciali metallo_14

Bracciale GARBohm

Cosa è cambiato – se è cambiato qualcosa – da quando GARBOhm fa parte della tua vita?
Ho una consapevolezza di me che prima non avevo. Certo, ho sempre avuto il piacere della moda, nel vestirmi, nello scegliere, ma non avevo consapevolezza della mia capacità di creare una bijotteria che è diventata anche un brand. Sono felice nel vedere che le mie creazioni vanno anche all’estero, pensa che un bracciale è arrivato a Dubai attraverso chi lo ha comprato a Pietrasanta… E anche giorni fa una signora ha acquistato in un negozio di Lucca della bigiotteria che ha portato con sé in Francia. Sono risultati che mi ripagano per il tanto, tanto tempo e la tanta, tanta pazienza che ci vuole per realizzare ciò che crea emozioni.

Microsfere di vetro

Orecchini_Microsfere di vetro

Sono grandi soddisfazioni dopo tanto tempo e pazienza impegnati nel creare oggetti con le tue mani. E per il prossimo futuro cos’hai in serbo per le tue clienti?
Ora sto lavorando al gioiello in un’altra dimensione. È un’idea che è già piaciuta a chi, come la mia amica storica, s’intende di moda, ma sarà una sorpresa che lancerò quando arriverà il tempo. Secondo me si deve essere sempre in continua evoluzione, soprattutto nei momenti difficili, e per un artigiano è fondamentale. Dico di più: per uscire dalla crisi che stiamo vivendo è importante puntare sull’artigianato. È da qui che si può ripartire davvero, dai suoi valori e dalla sua capacità di creare valore nel nostro paese.

Puoi conoscere Antonella Pecchia visitando la pagina facebook GARBO dove lei pubblica post e bellissime foto delle sue creazioni.

Altri post dedicati ad Antonella Pecchia:
Come Antonella Pecchia crea i bijoux GARBOhm

Articoli che possono interessarti

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

Annulla

Ultimi Post

Be Social