Judy Witts Francini: scuola di cucina per vivere la cultura italiana

Judy Witts Francini: scuola di cucina per vivere la cultura italiana

Judy Witts Francini è americana, ma ormai italiana da oltre trent’anni. Vive nella campagna di Certaldo, un piccolo borgo in provincia di Firenze, famoso per essere il paese nativo di Boccaccio. Judy è una delle prime donne ad aver aperto, negli anni ‘80, una scuola di cucina in Italia, ma la sua è una scuola particolare, che unisce la cultura all’eno-gastronomia. La sua passione per i viaggi, coltivata fin da quando era ragazzina, e quella della pasticceria l’hanno portata a Firenze, città in cui ha trovato spazio per la sua creatività e anche l’uomo della sua vita. Oggi Judy è conosciuta e molto apprezzata dagli americani e dai turisti stranieri che vengono in Italia e vogliono conoscere… ma leggiamo ciò che ci ha raccontato in questa intervista, con la sua voce piena di allegria.

 

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Judy Witts Francini

Ciao, Judy, ho letto nel tuo sito Divina cucina la tua storia, le tue passioni per i viaggi e la cucina. Mi ha incuriosito soprattutto la tua decisione di restare in Italia, che non avevi mai visitato prima di conoscere Firenze… Ci racconti com’è andata?
Te la racconto volentieri. Intanto ho sempre avuto nel sangue la passione di viaggiare, forse grazie alle origini della mia famiglia. Io sono un’americana di origini miste: mio nonno era nato in Francia, da madre inglese e padre turco. Quando lui si è trasferito in America è diventato soldato ed è andato a Shangai, dove ha conosciuto mia nonna (che era di Tbilisi, in Georgia). A Shangai è nata mia madre, che è cresciuta lì. A quindici anni poi lei è andata a vivere in America, in California, dove ha conosciuto un americano che è diventato mio padre.

È stata tua madre a trasmetterti la passione di viaggiare?
Sì, è così. Ho sempre amato viaggiare e dopo il liceo il mio grande sogno era venire in Europa. Poi ho fatto l’Università e studiato l’arte, la fotografia, la ceramica… ma il mio sogno era viaggiare e così ho cercato un lavoro che me lo consentisse. Lavoravo in un albergo a 5 stelle a San Francisco sperando che mi avrebbe fatto viaggiare tanto, ma poi cominciai a coltivare un altro sogno: aprire una pasticceria in California. Un giorno, nel 1984, decisi di lasciare il lavoro in albergo e feci un biglietto per l’Europa, per fare esperienza in una pasticceria in Francia o in Italia e imparare cose nuove, aprirmi a nuovi orizzonti.

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Dove sei approdata?
Sono andata in Francia poiché avevo già studiato francese in America: volevo trascorrere lì un mese e poi stare un altro mese in Italia, perché non ero mai venuta qui. Ma in Francia non mi sono trovata molto bene e quando una mia amica che già era in Italia mi ha detto di raggiungerla a Firenze… mi sono innamorata subito di questa città! E dopo un anno di un uomo fiorentino, che poi è diventato mio marito nel 1990.

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Firenze

Hai quindi trovato qui altre due passioni! E cosa è successo dopo la tua decisione di fermarti a Firenze?
Intanto quando sono arrivata in questa città, nell’ottobre del 1984, per un mese ho studiato la lingua italiana e mi è piaciuta così tanto che ho deciso di restare.

E cosa ne è stato del tuo sogno di aprire una pasticceria in America?
Si è trasformato! Non sono più tornata in California, ma ho cercato lavoro qui, anche se non è stato facile, perché negli anni ’80 non c’erano molte donne in cucine di ristoranti importanti e nessuno mi prendeva. Allora decisi di aprire da sola una scuola di cucina, anche perché qui in Italia non ce n’erano ancora come in America, dove invece andavano di moda.

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E quando hai aperto in Italia la tua scuola?
Dopo quattro anni, nel 1988, dopo aver studiato tanto! Dopo aver imparato tutte le ricette toscane – e aver lavorato anche come pasticciera – presi una decisione: aprire una scuola per insegnare la cucina toscana agli americani. Sono stata fortunata perché qui mi hanno proposto di insegnarla agli studenti americani che venivano a Firenze. Infatti, una scuola di Syracuse, in America, che era già in Italia dagli anni sessanta, mi mandava circa dieci studenti a settimana… E così ho cominciato con un ciclo di quattro lezioni per organizzare una cena.

Imparavano solo a organizzare una cena?
Considera che gli studenti quando arrivavano qui non conoscevano l’italiano, non sapevano fare la spesa e quindi le mie lezioni servivano non solo per preparare una cena, ma per la loro sopravvivenza! Dovevano stare qui per sei mesi e non avevano la mensa universitaria, quindi con me imparavano come si fa la pappa col pomodoro, il minestrone e i piatti più importanti della cucina toscana.

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Firenze

E come si è sviluppata nel tempo la tua scuola?
Intanto piaceva molto e si è diffusa bene, anche perché gli studenti imparavano anche le abitudini e la cultura italiana e, soprattutto, non si sentivano soli, potevano condividere i loro problemi, conoscersi. Così dopo i miei primi corsi ho aperto un’altra scuola, e poi un’altra… E poi ho voluto organizzare un altro programma: conoscere la storia d’Italia attraverso la cucina. Creavo, per esempio, lezioni sugli etruschi, sui romani e approfondivo la cucina di quei popoli. E c’erano anche degli esami da sostenere…!

Per quanto tempo hai insegnato agli studenti americani?
L’ho fatto per circa dieci anni. Poi nel 1997 ho aperto il mio primo sito di cucina “MangiaFirenze” e da qui è cambiata totalmente la mia vita! Ricordi com’era la vita senza internet prima del 1997? Era tutta un’altra cosa rispetto a oggi! Bene, con il mio sito ho cominciato a offrire settimane di soggiorno in Italia per visitare i luoghi d’arte, ma anche per imparare a cucinare.

E come organizzavi questi corsi settimanali?
Intanto gli americani a Firenze vivevano direttamente la cucina e le abitudini tradizionali. Li portavo al mercato San Lorenzo a fare la spesa, e poi si tornava alla mia scuola e si faceva un menù di quattro portate, basato sui prodotti che offriva la stagione. Ed è quello che faccio ancora oggi per chi vuole fare una vacanza con me…

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Al mercato

Com’erano vissute dagli stranieri queste lezioni?
Benissimo! Considera pure che allora non c’erano altre scuole di cucina come la mia, o ce n’erano alcune che costavano moltissimo. Ho avuto tanto successo e so che con la mia scuola ho dato ispirazione ad altre persone… Infatti, adesso Firenze è ormai piena di scuole di cucina!

Oggi il tuo sito si chiama Divina cucina. Cosa offri in particolare ai viaggiatori in Italia?
Faccio soprattutto cose su misura, organizzo tutto in base alle esigenze di chi fa la sua vacanza in Italia, e in Toscana accolgo tutti nella bella Villa La Poggiolaia. Mi piace combinare lezioni di cucina con ottimi pasti, andiamo insieme al mercato, dai produttori locali, facciamo escursioni e abbiamo una guida privata per le visite guidate della città. Si possono fare lezioni da una giornata a una settimana.

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Villa La Poggiolaia, Certaldo (FI)

E oltre alla scuola di cucina, di cosa ti stai occupando?
Intanto ho già scritto un libro dedicato alla cucina toscana e ora sto anche riscrivendo un App per mangiare e bere nel Chianti. E poi continuo a organizzare corsi di cucina settimanali: da un mese circa ho chiuso temporaneamente la mia scuola e mi dedico a tante cose, oltre alle ricerche per nuovi programmi per le scuole di cucina in Toscana e in Sicilia.

In Sicilia? Dove?
La Sicilia è il mio nuovo amore da oltre otto anni! Faccio base alla Foresteria Planeta a Menfi, e poi andiamo anche anche a Sciacca, Trapani, Selinunte, Catania… Sono ormai presente anche in molte guide, come la Lonely Planet, ma io organizzo comunque cose sempre diverse, dedicate alle richieste particolari di chi viene in Italia e si affida a me, alla mia esperienza e al mio modo personale di vivere le tradizioni del luogo e della cucina locale.

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Foresteria Planeta, Menfi (Sicilia)

Quali sono i tuoi prossimi impegni?
Per esempio sto per andare in Maremma a fare ricerche per un nuovo gruppo di donne americane che verrà nei prossimi mesi in Italia. Organizzo sempre esperienze su misura per chi vuole fare una vacanza eno-gastronomica e questo piace molto. Infatti, spesso chi ha già fatto una vacanza con me mi contatta per fare nuove esperienze in Italia.

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Judy Witts Francini

Ora capisco cosa intendi quando scrivi nel tuo sito che “Con te si fa una vacanza non sentendosi turisti”.
Sì, è come fare la vacanza con un amico che ti porta a conoscere i posti che lui vive, e ti fa scoprire i piatti e le tradizioni del luogo. Io parto dalla Toscana e dalla Sicilia, ma poi posso anche organizzare una vacanza nei posti dell’Italia che conosco. Quello che offro piace molto: andare per mercati, fare una immersione culturale, conoscere le vere abitudini degli italiani… Potrei dire che più che lezioni di cucina, le mie sono lezioni di vita italiana. E questo, ne sono orgogliosa, soddisfa moltissimo chi trascorre con me una vacanza nelle belle regioni d’Italia in ogni periodo dell’anno. Vuoi venirmi a trovare anche tu? Ti aspetto.

Judy Witts Francini è anche su Facebook oltre che nel suo sito Divina cucina. 

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