Mary Tomasso: il mio lavoro può essere anche il tuo

Mary Tomasso: il mio lavoro può essere anche il tuo

Mary Tomasso vive da circa dieci anni in Argentina, ma lavora anche in Italia e in diversi paesi. Ormai con internet e le nuove tecnologie informatiche il dono dell’ubiquità non è più una fantasia, anzi, potremmo dire che sia parte integrante dell’Assistente Virtuale, una professione nata negli Stati Uniti che si sta affermando anche in Europa. Mary Tomasso è oggi Assistente Virtuale Certificata, Internet Marketing Specialist, Social Media Marketing Strategist ed è la prima donna italiana che ha investito tutta se stessa in questa professione ancora poco conosciuta anni fa. Ci ha chiesto di raccontare la sua storia in Mestieri ad arte: noi abbiamo accettato molto volentieri e così, grazie a Skype, la distanza tra l’Argentina e l’Italia si è dissolta.

Mary Tomasso Ok

Mary Tomasso

Ciao, Mary, ho trovato di te molto materiale su internet, in particolare nel sito Nomadi Digitali. Ho letto articoli, interviste, ho visto i tuoi video, ho anche navigato nei tuoi siti… E ora sono molto curiosa di conoscere la tua storia…
Ciao, Anna. Prima di arrivare in Argentina, circa dieci anni fa, vivevo in Italia e lavoravo prevalentemente come impiegata. Io sono interprete e traduttrice e ho cambiato molti lavori, alcuni appassionanti altri meno. Ma poi mi sono accorta che questo mio continuo cambiare non dipendeva da quello che facevo, ma da me.

Quando hai avuto questa conferma?
Ricordo che in un colloquio di lavoro in Argentina il selezionatore mi fece notare che avevo sì diverse esperienze, ma tutte di breve periodo e questo non era affatto un dato positivo.

Quali motivi ti hanno portato in Argentina?
Non mi sentivo appagata dalla mia vita in Italia e comunque io sono sempre stata un po’ nomade, amo viaggiare, fare soggiorni lunghi… E poi mio marito è argentino ed entrambi volevamo avviare qualcosa di nostro e poiché nel 2006 la situazione in Argentina era abbastanza favorevole grazie al cambio monetario, abbiamo deciso di mollare tutto e venire qui.

Siete poi riusciti ad avviare qualcosa di vostro?
Purtroppo, all’inizio sono rimasta incastrata in quella che io chiamo la mia “zona di comfort”: ho ripreso a lavorare come dipendente, ma dopo un po’ mi sono accorta che questa vita fatta di routine non faceva per me, ero sempre insoddisfatta. Pensa, avevo un bel lavoro, ero Guest Relations Manager in un hotel 5 stelle a tempo indeterminato! Ma essere comunque insoddisfatta mi ha fatto capire che non era il lavoro il problema, ma lo stile di vita, il fatto di lavorare per qualcun altro e non poter costruire qualcosa di mio.

Come vivevi in questa insoddisfazione?
Cercavo un’alternativa. Finalmente mio marito un giorno mi ha fatto scoprire l’Assistenza Virtuale. Aveva visto in televisione un’intervista della pioniera argentina che ha portato qui il Virtual Assistance nato in America nel 1996 grazie ad Anastacia Brice. Il lavoro di Assistente Virtuale mi ha affascinato subito, anche per la passione che da sempre ho per internet. E da allora la mia vita è cambiata radicalmente.

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Hai deciso quindi di diventare Assistente Virtuale…
All’inizio mi sono informata leggendo tanto materiale in inglese! E scoprivo che mi piaceva davvero. Poi ho deciso di diventare allieva della pioniera argentina Marcela Frugoni che a sua volta è stata allieva di Anastacia Brice, in America. Dico subito che l’Assistente Virtuale è ormai diffusa nei paesi anglofoni e lo è anche in quelli dove si parla lo spagnolo, non lo è ancora in Italia. Ho studiato molto, materie per me nuove, dal marketing alla pianificazione di un business plan e anche basi di informatica. Il corso è durato sei mesi. Eravamo nel 2009.

E come è cominciato questo tuo nuovo lavoro?
Intanto, mentre studiavo avevo già deciso di mollare il mio lavoro di assistente di Direzione in un’azienda italiana e quando ho finito il corso mi sono subito data da fare per diventare Assistente Virtuale. Mi sentivo molto motivata. Mi sono anche specializzata attraverso un corso canadese e altri corsi, in particolare di social media marketing, web marketing e lì ho scoperto un mondo! Ho aperto il mio blog www.virtualandco.net e ho cominciato a diffondere e offrire quanto avevo imparato sull’Assistenza Virtuale.

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Questi erano gli inizi, e poi?
Con sorpresa mi sono arrivate attraverso il sito anche richieste di servizi dall’Italia! Ho avuto diversi clienti italiani, ma dal 2010-2011 mi hanno contattato anche tantissime persone che volevano intraprendere la mia stessa strada! E così nel 2013 ho deciso di aprire il mio blog www.assistentivirtuali.org e realizzare un corso per diventare Assistente Virtuale. Oggi sono molto soddisfatta dei risultati, soprattutto della community su Google+ che si è creata grazie ai partecipanti del corso. Ho conosciuto molte persone, anche da vicino, per esempio nel mio ultimo viaggio a Milano… è stato molto bello.

Ora, Mary, fa’ qualcosa per la mia ignoranza… In cosa consiste il lavoro di Assistente Virtuale?
Intanto l’Assistente Virtuale non è una semplice segretaria come spesso si pensa in Italia. Ce ne sono di diversi tipi, in base ai servizi per i quali si specializza chi diventa Assistente Virtuale. Per esempio, oltre al servizio di segreteria, gestione dell’agenda degli appuntamenti, contatto con i clienti, organizzazione di viaggi, eventi, riunioni, traslochi, gestione amministrativa, redazione di lettere, verbali, c’è anche il servizio di copywriting, la gestione di blog, siti, social network. Chi si serve di un’Assistente Virtuale può essere un’azienda, ma anche liberi professionisti, come avvocati, commercialisti, imprenditori, coach e anche scrittori.

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Quali sono i vantaggi per i clienti di un’Assistente Virtuale?
Intanto economici: se per esempio si ha bisogno di servizi saltuari, invece di avere un ufficio o una struttura con costi di gestione basta affidarsi all’Assistente Virtuale, che svolge il lavoro nella propria casa e lo si paga solo per il numero di ore svolte. E poi la gestione del tempo: per un cliente vuol dire risparmiare tanto tempo delegando compiti e cose da fare a un professionista, che alla fine diventa anche un consulente.

In quali servizi tu sei specializzata?
Sono quelli che offro nel mio corso per diventare Assistente Virtuale, che in fondo sono anche i più richiesti. E sono legati al web marketing, per esempio supporto alla redazione e diffusione di una newsletter, gestione del blog anche con redazione di articoli, e anche lancio di prodotti o servizi on line. Ci sono per esempio molte persone che vogliono aprire uno spazio nel web, ma non intendono imparare né come fare, nè dedicare il loro tempo alla gestione quotidiana… ecco, l’Assistente Virtuale si può occupare di tutto, come faccio io.

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Possiamo parlare di guadagno? Quanto vale o si offre per ogni ora di lavoro di un Assistente Virtuale?
Mediamente 30,00 euro l’ora. Ma è solo una cifra indicativa. Dipende molto dai servizi e magari anche dai “pacchetti” che si offrono, ma mediamente non si va al di sotto di questo compenso. Ma quando si parla di tariffe è importante considerare che l’Assistente Virtuale ottimizza al massimo il tempo poiché svolge solo il lavoro strettamente necessario. Siamo abituati a pensare alle 8 ore lavorative giornaliere nelle quali ci sono comunque tempi morti e a volte si deve essere presenti fino a tardi. Invece l’Assistente Virtuale dedica al cliente mediamente 20 ore mensili, difficilmente di più, anche se può capitare, ma difficilmente più di 40.

Arriviamo a oggi volgendo uno sguardo a pochi anni fa: com’è oggi la tua vita e la professione che hai creato per te?
Sono molto soddisfatta. Sono contenta che già 50 persone si siano formate in Italia con i miei corsi, anche se non tutti hanno poi intrapreso questo mestiere. Mi piace interagire con loro, seguirli, incoraggiarli. Dopo tanto studio, esperienze (e anche errori) che mi hanno aiutato a individuare la mia dimensione, la mia nicchia di Assistente Virtuale, oggi sento di fare il lavoro che avrei sempre voluto fare. È quello che dico continuamente: dopo aver imparato tutto quello che serve per svolgere questa professione, è importante specializzarsi in una nicchia di clientela, in base alle proprie passioni, esperienze, preferenze. Con questo lavoro non solo io, ma tutti quelli che hanno scelto di diventare Assistente Virtuale (perché hanno sentito che era il lavoro adatto a loro) hanno trovato gratificazioni che hanno reso più appagante la vita, e non solo quella professionale.

I siti di Mary Tomasso
http://www.virtualandco.net/
http://assistentivirtuali.org/

Pagine Facebook
https://www.facebook.com/assistentionline
https://www.facebook.com/mary.tomasso?fref=ts

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