Nel favoloso mondo delle startup

L’intervista a Silvio Gulizia ci offre una riflessione sul fenomeno delle startup in Italia. A noi sembra si stia diffondendo l’idea che “startup” sia l’avvio di una “nuova” impresa nel settore delle PMI (Piccole Medie Imprese), e che questa semplificazione rischi di confondere la realtà, poiché l’essenza di una startup è nella sua capacità di creare innovazione: per un prodotto, un servizio, per il sistema di gestione organizzativo e finanziario e le sue strategie di comunicazione.

Uno degli esempi più facili ed eclatanti è Pizzabo, la startup bolognese che ha innovato il modo “consueto” di pizzerie e ristoranti da asporto per prenotazioni e consegne a domicilio, incassando un successo strepitoso oltre i confini nazionali.

In Italia le startup sono in aumento rispetto al 2014, soprattutto in Lombardia, Emilia Romagna, anche Lazio, Veneto, Piemonte, ma anche Basilicata, Molise e Valle d’Aosta. Esiste anche una piattaforma on line per accedere a bandi o fondi regionali, nazionali ed europei, poiché per l’avvio di una startup è fondamentale l’aspetto dei finanziamenti.

In un clima che potrebbe apparire entusiasmante per le startup in Italia, crediamo sia utile tener conto anche di voci che appaiono “fuori dal coro”, poiché mettono in luce alcune ombre con dati di realtà e non semplici opinioni.

Gianluca Diegoli

Un esempio autorevole è Gianluca Diegoli: nel suo post del 13 luglio 2015 scrive che il nostro “Non è un paese per start up” e se “l’Italia ha un numero inferiore di startup in Europa non è un caso… poiché il motivo principale è che non conviene aprire una startup… e che il problema non è facilitare la nascita, ma facilitare la crescita.”

Secondo noi questo è un aspetto cruciale, che merita di essere considerato da chi si sta occupando di startup o vuole approfondirne la conoscenza e che ci porta a concludere la nostra riflessione in una sintesi apparentemente banale: anche per il favoloso mondo delle startup è meglio non smettere mai di conoscere i diversi punti di vista per evitare un eccesso di ottimismo, ma anche di pessimismo.

Articoli che possono interessarti

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

Annulla

Ultimi Post

Be Social