Riflessioni sull’autopubblicazione di un libro

Nella conversazione con Silvio Gulizia, giornalista, writer e consulente di comunicazione abbiamo raccolto il suo punto di vista sull’autopubblicazione di un e-book o libro. Nel suo blog egli ha pubblicato il suo primo ebook “Sognare per scrivere” e ha già in programma un altro e-book e la stampa di un suo libro con un editore, che uscirà entro gennaio 2016.

Silvio, qual è la tua opinione sull’autopubblicazione di e-book o libri?
Sono sempre stato a favore dell’autopubblicazione. Credo che per un autore, uno scrittore può essere una strada percorribile, se però non sottrae troppo tempo alla scrittura.

In che senso?
Secondo me l’autopubblicazione offre due opportunità: la prima è che puoi comunque pubblicare un tuo libro dopo aver provato a vendere ciò che hai scritto e nessun editore l’ha accettato. E non è detto che il motivo sia determinato dalla scarsa qualità di quello che hai scritto, ma dalla scarsa capacità di saperlo vendere a un editore. La seconda è che ormai chiunque può pubblicare e vendere direttamente il proprio lavoro, e questo consente di capire le dinamiche e i meccanismi che stanno dietro la pubblicazione e la vendita di un libro.

Quindi autopubblicando si sperimenta ciò che fa normalmente un editore?
Sì. Dopo aver scritto un libro lo scrittore affida all’editore i passi che servono per farlo arrivare al lettore. Prima l’editing, poi l’impaginazione, la stampa (in cartaceo o in digitale), la pubblicazione, la promozione, la distribuzione, la vendita. Nel caso dell’autopubblicazione è ovvio che tutti questi passaggi sono a carico dello scrittore e richiedono molto tempo, lavoro, energia, investimenti anche economici.

Secondo la tua esperienza…?
Io sto riflettendo e valutando quanto tempo l’autopubblicazione, che comprende tanto lavoro, dal publishing alla promozione per la vendita del libro mi sottrae al tempo della scrittura, perché promuovere direttamente un libro ne richiede tanto. In fondo si fa ciò che fa un editore per te o i professionisti che paghi per fare questo lavoro.

Tu hai pubblicato nel tuo blog un e-book e ora hai altri progetti di scrittura…
Sì, ma per il mio primo e-book non ho dedicato molto tempo sia per il publishing che per la promozione. Ho inviato una newsletter e non ho fatto altro. In un mese non sono riuscito a promuoverlo, anche se tutti quelli che lo hanno letto mi hanno fatto i complimenti, ma non riesco a trovare il tempo di vendere. Mi sono reso conto che se l’avessi affidato a qualcuno o se pagassi qualcuno per venderlo, probabilmente ci guadagnerei. Ma io ho soprattutto bisogno di tempo per scrivere, occuparmi delle parole.

In sintesi, cosa consiglieresti a chi non ha mai autopubblicato un libro e sta pensando di farlo?
Se è uno scrittore agli esordi direi che potrebbe anche fare questa esperienza per conoscere direttamente il sistema dell’editoria, le sue dinamiche dal publishing al marketing. Deve però già mettere in conto che l’autopubblicazione gli assorbirà molto tempo ed energie. A un certo punto forse si troverà di fronte a una scelta: investire del tempo nel vendere il libro o scriverne un altro? Questo è il momento che spinge a decidere cosa fare, e lo conosco bene perché lo sto vivendo anche io.

Articoli che possono interessarti

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

Annulla

Ultimi Post

Be Social