Letizia Migliola: il mio amore per la cura, delle persone e delle parole.

Letizia Migliola: il mio amore per la cura, delle persone e delle parole.

Letizia Migliola è una di quelle professioniste e imprenditrici che vorresti incontrare tante volte.

Nata nel 1962 a Terni, vive in campagna in Umbria, ma è quasi sempre a Milano dove ha sede Evidentia, la società di consulenza che ha fondato con Maria Vittoria Colucci, Anna Forciniti e Laura Rossi. La storia di Letizia ci piace perché testimonia in modo inconfutabile come una persona sappia reagire a delusioni e sconfitte prendendosi cura di sé e delle persone. Ci piace molto perché lei guarda avanti, oltre gli ostacoli inaspettati, e crea e progetta. Quando mi ha detto: “… ho vissuto seguendo le mie passioni e queste, generosamente, mi hanno aiutato a realizzare un sogno bellissimo, che non avevo mai sognato…”, ho pensato che anche tu avresti fermato un po’ il tuo tempo per conoscere la sua storia. Eccola.

Ciao, Letizia, raccontaci di te. Chi sei e cosa fai?
Anna Maria, finalmente ce l’abbiamo fatta a incontrarci! Dunque, io oggi sono un’imprenditrice. In tutta la mia vita professionale mi sono occupata di persone in azienda e da tre anni gestisco, con tre fantastiche socie e colleghe, Evidentia, una società di consulenza manageriale e organizzativa. Mi occupo di acquisire nuovi clienti, ideare e realizzare i progetti che creiamo su misura per le aziende che scelgono il nostro approccio e i nostri format. Non nego la fatica….

Una società di quattro donne è un bell’impegno… Come funzionate insieme?
Molto bene. Siamo quasi coetanee, la più giovane ha 49 anni. Anche se siamo molto diverse, abbiamo una grande sintonia di valori e obiettivi. Ci capita spesso di avere punti di vista differenti sui temi strategici e operativi di tutti i giorni, ma ci aiuta una dialettica propositiva, una grande stima professionale reciproca e anche una bella amicizia.

Da sinistra in senso orario: Maria Vittoria Colucci, Anna Forciniti, Laura Rossi, Letizia Migliola

Quali sono i vostri obiettivi?
Cambiare le regole del gioco e partire sempre dalle persone.

In che senso?
Per noi le regole del gioco sono il modo in cui le persone nelle società e nelle aziende contribuiscono al risultato finale. Questo vale per la nostra piccola società, ma anche per i progetti che proponiamo. Noi cerchiamo di dare alle persone consapevolezza e visione del proprio lavoro, la costruzione e ricostruzione della loro identità professionale, l’espressione dell’autenticità individuale e non solo. Lo so, può sembrare ci sia troppa idealità in tutto questo, ma non è così, i nostri progetti sono concreti e noi ci crediamo. E io mi diverto molto.

Fare un lavoro che appassiona è una grande fortuna in questi anni così complicati…
È vero. Per me è sempre stato così in azienda e non cercavo altro. Poi la vita ti stupisce, non avrei mai immaginato di diventare un’imprenditrice con un sogno da realizzare.

In quale azienda hai vissuto gran parte della tua vita?
Nel Gruppo Ferrovie dello Stato.

E come sei approdata in Evidentia?
A un certo punto ho dovuto fare una scelta un po’ obbligata, meditata, sofferta. E ora, anche se un po’ mi sento ancora una persona d’azienda, vivo in un sogno che non avevo sognato e scopro che mi piace e mi appassiona, giorno dopo giorno.

Perché hai scelto di far parte di Evidentia?
Perché volevo “lasciare il segno” e mi è piaciuta la qualità umana e professionale e il sogno delle professioniste che ho conosciuto e che poi sono diventate mie socie.

Cosa offre Evidentia e cosa la distingue da altre società di consulenza?
I nostri progetti accompagnano aziende e persone verso risultati e successo, che per noi è piena espressione di sé. Le nostre attività esprimono sostenibilità, contemporaneità, innovazione. Cura e attenzione per le persone. Il nostro claim è “Business is people”, è la nostra radice.

Un esempio che ci aiuti a capire quel che fate?
Ce ne sono molti, ti racconto un progetto sfidante di questi giorni, per motivare e responsabilizzare addetti cassa di una grande catena di supermercati. Il loro pensiero dominante è “Il mondo pensa che il mio lavoro non abbia valore, che può essere fatto da tutti, non mi riconosce alcuna importanza…”. I primi step del percorso per loro sono: tirare fuori gli elementi negativi del loro pensiero e poi guidarli su “il bello del mio lavoro”.

In che modo?
Invitando a chiedersi: “Quali sono gli elementi che mi piacciono, ce ne sarà uno… quando mi sono sentita così bene o soddisfatta… Cosa avevo messo in campo per generare questa situazione e avere consapevolezza che io posso fare qualcosa, il mio superpotere…” Qui cerchiamo di restituire alle persone il proprio spazio di azione: sentirsi vittima senza via d’uscita è la prima ragione di malessere, al lavoro e fuori. Noi cerchiamo di trovare elementi di esperienza quotidiana sui quali, riflettendo, si scoprono punti di vista diversi. Questo è un esempio del tipo di approccio che fino ad ora è stato, secondo me, uno dei nostri elementi distintivi. Difficili da raccontare dal punto di vista di marketing.

Mi sembra che voi diate alle persone la possibilità di sentirsi luogo di contributo…
Sì, è così.

E li sosteniate nella “creazione di senso” del loro lavoro…
Esatto, che in termini non idealistici vuol dire sentire che con il proprio lavoro, tutti i giorni, si è una parte indispensabile ed essenziale per la costruzione di ciò che serve a tutta l’organizzazione. Noi cerchiamo di promuovere nelle aziende creazione di senso, motivazione, ma soprattutto benessere e fiducia, e la fiducia si può avere quando e se porti in azienda un approccio diverso.

Quali feedback ricevete dai vostri clienti?
Molto positivi. Soprattutto ci riconoscono creatività, capacità di ascolto e impatto sulle persone. Dalle aule i partecipanti, di diverse tipologie (front line, dirigenti, professional…) ci raccontano di aver apprezzato l’attenzione al loro “sé” insieme a un percepibile passo avanti nello sviluppo professionale. Una bella soddisfazione.

Torniamo alla tua storia. Come sei arrivata a costruire la tua vita professionale?
Non c’è stata pianificazione a tavolino. Posso dire che la mia vita professionale è stata sempre un seguire le mie passioni, a cominciare da quella per le lingue straniere, con la laurea. Subito dopo, nel 1988 ho intercettato un Master sulla gestione delle Risorse Umane di ANCIFAP, la ex scuola di formazione professionale del gruppo IRI. E da ANCIFAP sono stata poi assunta, entrando così nel mondo della formazione. Da lì sono passata per un breve tempo in Consiel, poi in ISFORT che nel 1998 è diventata FS Formazione, della quale stata Direttrice fino al 2012, anno in cui ho compiuto cinquant’anni.

Quindi a cinquantanni si è chiusa l’esperienza nel gruppo Ferrovie?
Sì. Quella che pensavo sarebbe stata la mia vita professionale “per sempre” è finita e ho dovuto ripensare a una nuova me. Una fine inaspettata, una grande delusione che ha portato con sé un periodo complicato… Ma eccomi qui, oggi, in Evidentia.

Laura Rossi, Letizia Migliola, Anna Forciniti, Maria Vittoria Colucci

Cosa ti piace di più di questo vostro lavoro?
Ti svelo una cosa: io mi ritengo molto fortunata perché nella vita non ho avuto grandi dolori, direi solo sofferenze. E in quei momenti i libri mi hanno salvato la vita. Adoro leggere, amo tantissimo scrivere. In Evidentia sono anche la copy, quella che crea gli acronimi, i nomi dei progetti… E così, un’altra delle mie passioni che questo lavoro mi consente di vivere è il mio amore per le parole.

Se volgi uno sguardo al passato, come vedi oggi il tuo presente?
Oggi per me Evidentia è finalmente il luogo magnifico dove esprimo tutta la mia creatività. Mi diverto tantissimo, anche se fatico molto. Noi quattro ci mettiamo in gioco senza risparmiarci, ma con un piacere assoluto nell’ascoltare i clienti, nel cercare di capire cosa costruire, come se tutto fosse un grande enigma in cui tu devi trovare la chiave, la soluzione. E poi il nostro modo di lavorare… il fatto di non concepire lo sfruttamento nel lavoro di noi stesse e di chi collabora con noi, dopo averlo sofferto nelle nostre precedenti esperienze professionali. Mi piace la cura che abbiamo del tempo dedicato al lavoro, nel rispetto del tempo degli altri. Mi piace l’ambizione di creare un modello di società di consulenza che esca degli schemi dello sfruttamento. Il che non è facile perché la sfida è la redditività, ma per noi è una motivazione importante e andiamo avanti così, senza eccezioni.

E il tuo futuro come lo immagini?
Ah, bella domanda… Penso che quando avrò chiuso l’esperienza in Evidentia potrò godermi le piccole cose di una giornata semplice, fatta di letture, passeggiate in campagna… Potrò godermi il mio compagno, senza smettere mai di progettare insieme. E forse scrivere. Sì, scrivere, forse è proprio quello che finalmente farò.

Anna Maria Corposanto

4 Commenti

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4 Commenti

  • Alessandra Gizzi
    6 Ottobre 2018, 11:25

    Ho avuto la fortuna di conoscere Letizia quando lavorava per una grande azienda di trasporti. Da lì è nata un’amicizia ed un sodalizio professionale che ci ha portato fino ad oggi. Ho avuto la possibilità di lavorare con lei, Anna, Laura e Maria Vittoria e posso dire che, anche nella veste di collaboratrice, lavorare con loro è un’esperienza che arricchisce e fa crescere. Le vedi progettare, discutere, concertare soluzioni, lavorare fino a notte fonda e senti che c’è qualcosa di meraviglioso che accomuna queste fantastiche donne di 50 anni: il sogno e la passione. E queste sono cose che ti arrivano, che ti contagiano e ti fanno stare bene. Quando le persone hanno la possibilità di vivere sogni bellissimi, diventano esse stesse degli acceleratori di benessere.

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    • Anna M. Corposanto@Alessandra Gizzi
      6 Ottobre 2018, 12:00

      Grazie, Alessandra, apprezziamo tantissimo la condivisione della tua esperienza. Inoltriamo volentieri il tuo commento a Letizia 🙂

      RISPONDI
  • Manuela
    7 Ottobre 2018, 15:11

    Ho il piacere di collaborare con Letizia, Maria Vittoria, Laura e Anna da qualche mese e … che dire? E’ pura passione! Hanno la gran capacità di contaminare luoghi e pensieri: trasmettono amore incondizionato per il proprio lavoro, una delicata cura per il dettaglio, una grande umanità e una grinta pazzesca.
    Insieme sono una squadra fantastica, singolarmente sono donne eccezionali!
    Sono stata fortunata a incimpare nel loro cammino, lo so!

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    • Anna M. Corposanto@Manuela
      7 Ottobre 2018, 21:41

      Grazie, Manuela, per questa tua bella testimonianza!

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