Lo spazio dove il lavoro incontra le donne si chiama PianoC

Lo spazio dove il lavoro incontra le donne si chiama PianoC
Riccarda Zezza

Riccarda Zezza

“Alla fine del 2012 ha aperto a Milano il primo spazio in Italia per far incontrare donne e lavoro. Lanciato come una realtà di coworking e servizi per donne e papà, Piano C vuole in realtà dimostrare che un nuovo modo di lavorare è possibile e che la felicità e la produttività non sono un gioco a somma zero.” Si presenta così nel web PianoC il lavoro incontra le donne ideato e co-fondato da Riccarda Zezza, ex manager e madre di due bambini. Lo seguo dal suo esordio e ogni volta che mi arriva una newsletter mi meravigliano i loro progetti che prendono vita e il network che si espande.

Il manifesto di PianoC è molto chiaro: “La nostra visione è che quando il lavoro incontra le donne cambia per sempre. La nostra missione è facilitare questo incontro e liberarne tutte le energie.” e il coworking vuol dire “usare una scrivania (e altro…) solo quando serve. Il resto del tempo la userà qualcun altro. In questo modo si condividono i costi, ma soprattutto si lavora in autonomia senza mai essere sole”. Nato come progetto al servizio delle donne che lavorano o vogliono inserirsi nel mondo del lavoro, sta ormai diventando anche luogo di formazione, di dibattito e di incontri. Basta la pianta del loro spazio a Milano per avere un’idea delle possibilità a disposizione:PianoC-coworking_pianta

– 19 postazioni in un ambiente luminoso con wireless lan, stampanti, servizio segreteria;
– 6 sale per riunioni, incontri, workshop prenotabili a ore, con lavagne e videoproiettori e che possono ospitare fino a 40 persone;
– uno spazio verde con divanetti e poltrone, biblioteca per book crossing e riviste;
– un Cobaby, spazio di oltre 30 metri quadri sempre aperta (9.00-19.00) per bimbi dal 3 mesi ai 3 anni e una seconda sala che apre il pomeriggio “ad eventi” per le altre età;
– e altro ancora, come un’area cucina attrezzata e un bancone da 10 persone, con tè e caffè sempre disponibili e perfino un garage.

Ma non finisce qui: ora il coworking è anche “virtuale” grazie al portale workHer, nato con il contributo di Intesa Sanpaolo, che ha già registrato l’iscrizione di oltre 150 donne che qui potranno trovare notizie, informazioni utili, aiuto e formazione grazie alla collaborazione di altre donne. Molto carino questo video di lancio Cosa vogliono fare da grandi le donne italiane?

Per conoscere dettagli, prezzi, disponibilità, eventi e iniziative, si può anche inviare un messaggio. L’ho fatto anch’io e la risposta è arrivata gentile e tempestiva, come mi aspettavo.

coworking pianoC2

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