Marco Di Eugenio e l’amore che finisce ai tempi di WhatsApp

Marco Di Eugenio e l’amore che finisce ai tempi di WhatsApp

Marco Di Eugenio ha quarant’anni, è nato ad Atri, Abruzzo, vive e lavora a Roma. Si occupa di comunicazione ed è Digital Strategist per liberi professionisti e agenzie. Nel racconto della sua storia ci ha incuriosito il suo libro Se l’amore finisce. Cronaca di un naufragio sentimentale ai tempi di WhatsApp, pubblicato appena qualche giorno fa. E così lo abbiamo letto.

Questa è la prima esperienza di scrittura di Marco sulla quale, con grande saggezza, non carica alcuna aspettativa, se non quella di offrire a chi legge la cronaca del suo naufragio sentimentale. Una cronaca scritta «un po’ per terapia, un po’ per testimonianza» che a noi sembra rivelare in pieno l’autenticità di questo intento.

Lo conferma Greta Mauro nella sua prefazione: «Marco Di Eugenio… ha l’ardore e la libertà di raccontare il suo dolore privato senza vergogna, con la purezza di un adolescente e la coscienza di un uomo… »

La cronaca di Marco comincia dalla notte di Natale del 2016 e si conclude un anno dopo. Dodici mesi che gli sono serviti per raccapezzarsi sulla fine improvvisa di un rapporto d’amore che a lui sembrava destinato a durare “per sempre”.

Tra ricordi, parole e musica, riflessioni, scoperte e improvvise illuminazioni Marco scrive il suo racconto in una prosa schietta, tanto che riesci a sorvolare sull’eccesso di aggettivi. La parola-chiave della sua prosa potrebbe essere spontaneità, nel suo valore più lodevole.

Ci piace Marco quando riflette che «Svicolare dal partner è roba vecchia come il mondo, ma nell’era dei social, dove reale e virtuale si fondono e confondono, la pratica si è fatta più facile e disinvolta… » e ne ripercorre le modalità, diventate uno standard dei nostri tempi.

Ci piace quando cerca conforto nella musica, evocando i versi di canzoni a noi ignote, e ci fa correre su Google e YouTube per conoscerle di più.

Ci piace Marco quando verso la fine della sua cronaca riflette che la pratica che tutti dovremmo imparare a esercitare è dirsi addio: quando l’amore finisce non si possono neanche per idea perseguitare l’ex o coltivare vendette, perché «L’amoricidio, oltre a distruggere due persone, deturpa quel che di bello hanno vissuto. L’amore è tenerezza, non sopporta gesti violenti né reazioni maniacali; anche quando finisce, l’amore più bello resta fedele a sé stesso, si fa muto, sordo e lontano, non si trasforma in livore.»

Ecco, per noi tutte le riflessioni di Marco Di Eugenio, nella loro autenticità e spontaneità, meritano la lettura di questa cronaca, dedicata con simpatia «Ai cuori infranti che hanno perso l’amore, sono caduti e si sono rialzati. E a quelli che non ce l’hanno fatta.»

 

Se l’amore finisce. Cronaca di un naufragio sentimentale ai tempi di WhatsApp di Marco Di Eugenio, Effigi editore, giugno 2018.

 

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