Maria Laura Berlinguer: la mia svolta a cinquant’anni per le eccellenze italiane

Maria Laura Berlinguer: la mia svolta a cinquant’anni per le eccellenze italiane

Questa è la storia di Maria Laura Berlinguer, donna alla costante ricerca di sé stessa e delle sue passioni. A 25 anni Maria Laura, laureata in legge, lavora e studia per diventare avvocato. A trent’anni, dopo aver compreso che l’avvocato non era il lavoro per lei, trova il coraggio di mettersi in viaggio per seguire il suo destino. Da quel momento in poi asseconda le sue vere attitudini, e diventa responsabile della comunicazione di importanti eventi, si occupa di ufficio stampa, networking, pubbliche relazioni e marketing, ricopre ruoli professionali di responsabilità.
Ma a cinquant’anni arriva la scelta decisiva: andare alla scoperta delle eccellenze italiane e diffonderle nel web. Com’è riuscita la giovane laureata in legge Maria Laura a diventare una blogger del Made in Italy? Ce lo ha raccontato in questa intervista sorprendente. Dedicati se vuoi cinque minuti e, come sempre, buona lettura.

Ciao Maria Laura. A noi di Mestieri ad arte piace conoscere una nuova storia partendo dal presente. Raccontaci qual è oggi il tuo lavoro.
Ciao Anna Maria, il mio lavoro oggi è quello che ho creato mesi fa: scoprire e far conoscere in Italia e all’estero le eccellenze italiane. Lo faccio attraverso il mio sito Maria Laura Berlinguer  Stile Italiano , nato dal precedente blog Chic&LowCost con il quale selezionavo prodotti belli e ben fatti in tutto il mondo, partendo dal presupposto che per avere stile non devi spendere una fortuna.

Cosa intendi per “eccellenze”?
Intendo prodotti qualitativamente superiori che, al di là dei blasonati marchi italiani, pullulano nella nostra penisola. Parlo di artigiani, designer, aziende create oggi o aziende familiari e storiche che sono un grande patrimonio italiano: persone che lavorano, inventano lavori fino ad oggi inesistenti, rivisitano i “vecchi lavori di bottega” e producono prodotti di grande qualità.

Quali sono le eccellenze italiane delle quali ti occupi?
Vado alla ricerca di realtà, poco conosciute o conosciute solo a livello territoriale per cercare di promuoverle nel resto della penisola e all’estero. Non è raro che prodotti per esempio piemontesi non siano conosciuti in Calabria o realtà imprenditoriali siciliane in Veneto. Certe volte anche all’interno delle stesse regioni gli imprenditori non si conoscono tra loro.

Quindi vai a caccia di storie che raccontano come e dove nascono realtà che producono prodotti di eccellenza in Italia?
Proprio così. C’è un’Italia bellissima fatta di realtà imprenditoriali ancora sconosciute che lavorano sodo, producono cose eccellenti ma non hanno ancora tanta visibilità, soprattutto quella che meritano. E così nel mio sito racconto i prodotti, le case e lo stile di vita italiano partendo dalla storia dei protagonisti, che creano valore nel loro territorio e arricchiscono il tessuto sociale.

Come racconti le case che scopri?
Parto dal presupposto che in Italia tutte le case hanno una storia da raccontare per come e dove sono costruite. Sono case costruite e arredate con inconfondibile stile italiano, anche se spesso si pensa che una casa sia bella solo perché è lussuosa e grande… Per me non è solo per questo. Noi abbiamo case stupende perché sono costruite con materiali italiani di prestigio, e inserite in contesti paesaggistici che trovi solo in Italia: dalla città d’arte al mare cristallino… Sono i materiali, il contesto e lo stile di vita italiano a renderle davvero uniche.

E lo stile di vita italiano come lo racconti?
Intanto premetto che molti articoli che pubblico sono opera di collaboratori esperti. Infatti, nel mio sito ospito guest editor che parlano con cognizione di causa di architettura, arredamento, alimentazione, cucina italiana e tanto altro. Sanno raccontare con molta competenza le migliori abitudini e i valori della cultura italiana, dai quali emerge il nostro vero stile di vita.

Hai cominciato tutto questo solo due anni fa, creando il tuo primo blog a 49 anni. Perché hai deciso di diventare blogger?
Alla mia età lo posso finalmente dire: ho trascorso tutta la mia vita lavorando e cercando di fare bene il mio lavoro. Dopo aver lavorato nello studio legale di famiglia per più di 4 anni ho capito che non era il lavoro che faceva per me e, con grande dispiacere, pur guadagnando bene, a trent’anni ho lasciato Sassari e cambiato radicalmente vita. Ho studiato pubbliche relazioni, ufficio stampa, e comunicazione e ho messo in pratica tutto questo lavorando per importanti società italiane. Ho coordinato eventi di respiro internazionale, viaggiato continuamente e ho creato anche una società di consulenza e comunicazione. Per dieci anni quel lavoro mi ha dato tanto.

Cosa è successo dopo dieci anni?
Intorno ai quarant’anni o poco più ho sentito il bisogno di dare più stabilità alla mia vita. Girare come una trottola era diventato faticoso, anche se il lavoro mi gratificava. Riuscii a farmi trasferire in un ufficio a Roma da una delle società con cui lavoravo e avere una posizione più stabile. Volevo un posto fisso, come diremmo oggi, ma… non avrei mai immaginato che dopo quasi dieci anni, avrei lasciato una posizione sicura per inseguire la mia voglia di crescere e di migliorare.

Quindi?
Intorno ai 48 anni ho ripreso a studiare tanto, ho aggiornato tutte le mie competenze e in alcuni casi ho ne appreso ex novo altre: sceglievo tutto quello che mi appassionava e mi aiutasse a migliorare. Viviamo nell’era di Internet e c’è veramente un mondo disponibile, anche gratuitamente, per tutti. Ho visitato piattaforme online e corsi di tutto il mondo. Ad un certo punto, leggendo le statistiche web, mi sono resa conto che l’età media dei blogger era di trent’anni (in America e nord Europa credo che l’età media sia più alta). Erano poche le blogger della mia età che si riferissero ad un pubblico più adulto. Da questa prima intuizione, dopo aver lasciato il lavoro stabile è nato nel 2016 il blog Chic&LowCost, che poi a settembre 2017 è diventato Maria Laura Berlinguer… Ed eccomi qua.

Perché oggi il sito ha il tuo nome?
Ho preso spunto dai suggerimenti avuti durante l’evento Contaminazione a Torino. Fui invitata a partecipare lì come blogger, e a raccontare perché e come avevo creato mio sito e quali fossero i miei obiettivi. Fui giudicata da un pubblico di imprenditori e manager: a loro il mio progetto piacque e mi diedero alcuni utilissimi consigli per proseguire la strada adeguatamente, tra cui quello di partecipare di più in prima persona. Di mettere la mia faccia, insomma. Per me è stato difficilissimo!

La tua è davvero una storia di forza, coraggio, impegno. Complimenti, Maria Laura. Ora che conosciamo il tuo presente e il tuo passato… come potresti raccontarci il tuo futuro?
Oggi lavoro dodici ore al giorno, ogni energia è dedicata alla selezione di nuove eccellenze italiane, alla pianificazione del piano editoriale, alla creazione di video, al coordinamento dei guest editor, alla cura dei social… Per fortuna ho due persone meravigliose, Patrizio e Valentina, che mi aiutano nella grafica e nel complesso mondo di Google e del corretto posizionamento del sito. Tutto questo è faticoso, ma la fatica non mi spaventa perché sono abituata a lavorare: ho cinquant’anni e 25 di lavoro alle spalle. E poi ho un sogno da realizzare che mi dà energie.

Puoi dirci qual è?
Far diventare il sito “la casa” delle eccellenze italiane che qui si incontrano, si conoscono e si riconoscono. Voglio che questo mio spazio online crei senso di appartenenza, per tutti i protagonisti delle realtà imprenditoriali che racconto. Ovviamente l’obiettivo è anche la promozione delle realtà del Made in Italy non solo in Italia ma anche all’estero. Anche per questo motivo il sito è anche in lingua inglese.

Ti auguriamo di cuore che arrivi per il tuo sito quel che ti aspetti. E il sogno privato di Maria Laura, che un giorno smetterà di lavorare, qual è?
Trasferirmi un giorno in una casa davanti al mare, che oggi mi manca tantissimo. Non so, sai, se un giorno smetterò davvero di lavorare. Forse è per questo che nel mio sogno immagino di condividere le mie giornate davanti al mare con il mio compagno e… il mio inseparabile notebook.

Anna Maria Corposanto

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